TESTE
CALDE !
La gara Nazionale di
Aratura d'Epoca organizzata dal gruppo "Gli Aratori
del Po' "a Quingentole, nel Mantovano,ha dato la
possibilità di vedere in azione macchine arcaiche,ma
ancora prestanti,in un' autentica atmosfera di festa
campagnola.
 
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A Quingentole, il 16 e 18 luglio scorsi, si
è svolta la quarta gara nazionale di aratura d'
epoca Protagonisti assoluti i trattori Landini
"testa calda", dei quali erano presenti
decine di esemplari, alcuni perfettamenti
restaurati, altri non ancora in pensione,
nonostante l' eta, e tutt'ora impiegati nei campi.
A questi facevano completamento degli esemplari
Gualdi, Slanzi, Fordson, Hurlimann, Case e Fiat.Tutti
ugualmente accuditi, verrebbe da dire vezzeggiati,
dai loro padroni. Il legame con la macchina e
reale - ci ha detto Fabio Freddi,presidente del
club- e ha radici profonde. La presenza del
trattore porto negli agricoltori un miglioramento
sostanziale del lavoro, sia quantitativo che
qualitativo. Infatti, non solo si operò su
maggiori appezzamenti di terra e in minore tempo,
ma soprattutto si potè arare più profondamente,
andando oltre i pochi centimetri di solco
consentiti dalla forza animale, in una terra dura
e arsa,per attingere a strati più profondi e
ricchi di nutrimento per le coltivazioni, con la
conseguenza di un raccolto piu ricco. |
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Le prove sono state di abilita e di forza.
Il venerdi pomeriggio si e svolta la prova di
potenza al freno seguita dalla gimkana, mentre al
sabato hanno avuto luogo le prove di aratura .
La gara vera e propria è stata la domenica, l'
obiettivo era quello di arare, senza limiti di
tempo, un appezzamento largo 12mt e lungo 60. I
parametri di giudizio sarebbero stati la
precisione del tracciato,la pendenza del solco e
il ribaltamento delle zolle.Le vecchie macchine e
i loro conduttori non si sono mai fermati, c'era
sempre qualcosa da fare: scaldare motori,installare
ruote speciali, dentate o cingolate. |
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Grandissima è
stata la nostra soddisfazione nell' aprire la
rivista La Manovella, e nel vedervi la nostra
foto nel bel mezzo di questa bellissima gara di
aratura.
Il
testo di cui sopra e stato preso dal numero 8
della rivista Manovella di ottobre, per gentile
concessione della rivista stessa.
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